Come farsi citare da ChatGPT
Pubblicato · 2026
Prima di qualunque strategia di contenuti c'è un controllo tecnico che vale più di tutto il resto, e che moltissimi siti falliscono senza saperlo: se blocchi il crawler sbagliato, in ChatGPT non comparirai mai, qualunque cosa tu scriva.
Il controllo da fare per primo: il tuo robots.txt
OpenAI usa tre crawler diversi, e li documenta pubblicamente. Confonderli è l'errore che costa la visibilità.
- OAI-SearchBot: serve alla ricerca. La documentazione di OpenAI è netta — i siti che lo escludono «non compariranno nelle risposte di ChatGPT search».
- GPTBot: serve al miglioramento dei modelli. Bloccarlo indica che il contenuto non deve essere usato per l'addestramento.
- ChatGPT-User: agisce quando un utente chiede esplicitamente qualcosa, e OpenAI precisa che non è usato per decidere se un contenuto può comparire in Search.
Perché capita di bloccarlo senza volerlo
Negli ultimi anni molti plugin SEO e molte guide hanno proposto di «bloccare i bot AI» con una riga sola nel robots.txt. Chi l'ha fatto per non finire nei dati di addestramento ha spesso escluso anche il crawler della ricerca — e si è tolto da ChatGPT senza accorgersene.
Sono due decisioni diverse e vanno prese separatamente: si può rifiutare l'addestramento (GPTBot) e restare pienamente visibili nella ricerca (OAI-SearchBot). Vale la pena aprire il proprio robots.txt e guardare, prima di investire un euro in contenuti.
Cosa serve dopo il controllo tecnico
Gli assistenti rispondono citando pagine che spiegano bene una cosa precisa. Non c'è un trucco: c'è materiale citabile o non c'è.
Google, per le sue risposte AI, chiede esattamente questo: contenuti originali e «non-commodity», con un punto di vista, su pagine organizzate con titoli e sezioni chiare, scansionabili e con una buona esperienza di lettura. E aggiunge che le funzionalità AI «si basano sui sistemi principali di ranking e qualità», quindi le buone pratiche SEO restano valide.
Una pagina «chi siamo» non è citabile. Una pagina che risponde a «quanto costa sostituire una caldaia a Roma, e da cosa dipende» lo è.
Cosa NON serve (e viene venduto lo stesso)
La documentazione di Google è esplicita su questo punto, e fa risparmiare parecchi soldi. Non servono file speciali come llms.txt. Non servono dati strutturati particolari: «non c'è nessun markup schema.org speciale da aggiungere» per l'AI generativa. Non serve spezzettare i contenuti in frammenti minuscoli, né riscrivere le pagine «per le macchine».
E non serve inseguire menzioni artificiali in giro per il web: Google lo indica esplicitamente tra le cose da non fare.
Domande frequenti
›Come controllo se sto bloccando OAI-SearchBot?
Apri tuosito.it/robots.txt e cerca le righe che menzionano OAI-SearchBot, GPTBot o un blocco generico degli user-agent AI. Se OAI-SearchBot è escluso, ChatGPT search non ti mostrerà.
›Posso rifiutare l'addestramento e restare visibile?
Sì: sono crawler distinti. Bloccare GPTBot riguarda l'addestramento, non la comparsa nelle risposte di ricerca.
›Servono strumenti o abbonamenti speciali per la «GEO»?
Secondo la documentazione di Google, no: niente llms.txt, niente markup dedicato, niente riscritture per le macchine. Servono contenuti originali su pagine accessibili.
Fonti
- OpenAI Bots: OAI-SearchBot, GPTBot, ChatGPT-User
- Google Search Central Guida all'ottimizzazione per l'AI generativa in Google Search