Come scegliere le parole chiave SEO
Pubblicato · 2026
Se il tuo sito è nuovo, la scelta delle parole chiave non è una questione di volume: è una questione di quali battaglie puoi vincere. I dati sull'età delle pagine in prima posizione spiegano perché, e indicano cosa fare al posto di inseguire le ricerche grosse.
Perché le ricerche generiche sono perse in partenza
Ahrefs ha misurato che il 72,9% delle pagine presenti nella prima pagina di Google ha più di tre anni, e che la pagina media in prima posizione ne ha cinque.
Lo stesso studio, seguendo per dodici mesi un milione di URL nuovi, ha trovato che solo l'1,74% è arrivato in prima pagina entro un anno (6,11% su un campione di soli contenuti reali).
Tradotto per chi ha un sito di otto mesi: puntare a «idraulico Roma» significa mettersi in fila dietro pagine che hanno cinque anni di vantaggio. Non è impossibile, è improbabile abbastanza da non meritare il budget.
Il criterio che conta: la specificità
Una ricerca specifica ha meno concorrenza e più intenzione d'acquisto — due vantaggi insieme. Chi cerca «quanto costa sostituire una caldaia a Roma» è molto più vicino a comprare di chi cerca «caldaie».
La regola pratica: se la ricerca che hai in mente potrebbe essere fatta da chiunque in Italia, è troppo generica. Se potrebbe essere fatta solo da un tuo potenziale cliente, è quella giusta.
- Aggiungi la città o il quartiere: taglia la concorrenza nazionale in un colpo solo.
- Aggiungi il prezzo: «quanto costa», «prezzi», «preventivo» portano chi ha il portafoglio in mano.
- Aggiungi la condizione: «per case anni 70», «senza permessi», «per bambini di 4 anni».
- Usa la domanda intera come la direbbe un cliente, non la versione telegrafica.
Dove trovarle senza pagare strumenti
Il primo posto è la tua casella email e il registro delle chiamate: le domande che ti fanno i clienti sono già parole chiave, formulate esattamente come le cercherebbero.
Il secondo è il completamento automatico di Google: scrivi l'inizio della domanda e guarda cosa propone. Sono ricerche reali, ordinate per frequenza d'uso.
Il terzo, se hai già un sito, è Search Console: il rapporto Rendimento mostra le ricerche per cui compari già, anche con una sola impressione. Sono le più preziose, perché dimostrano che Google ti considera pertinente su quel tema — un vantaggio che nessuno strumento a pagamento può dirti.
Una parola chiave per articolo
Un articolo che prova a coprire cinque ricerche non ne copre nessuna. La struttura che funziona è una domanda, un articolo, una risposta completa.
Le varianti della stessa domanda — «quanto costa X», «prezzo X», «X prezzi 2026» — sono la stessa ricerca e si coprono con la stessa pagina. Domande diverse vogliono pagine diverse.
Domande frequenti
›Servono strumenti a pagamento per le parole chiave?
Per cominciare no. Le domande dei clienti, il completamento automatico di Google e Search Console coprono il lavoro dei primi mesi. Gli strumenti servono quando devi scegliere tra centinaia di opzioni.
›Meglio una ricerca con molto volume o una specifica?
Con un sito giovane, specifica: il volume non serve se non arrivi mai in prima pagina. Dieci ricerche piccole vinte valgono più di una grande persa.
›Quante parole chiave servono?
Una per articolo. La domanda utile non è quante parole chiave, ma quanti articoli riesci a pubblicare con regolarità — e per quanti mesi di fila.